Il dubbio e la paura di aver investito qualcuno di Giulio De Santis Psicologo a Milano, Bologna, San Benedetto del Tronto

IMG_0356_0106Quando mi trovo ad aver a che fare con la paura di aver investito qualcuno sono particolarmente entusiasta perché, tra tutte le patologie, questa è quella che a mio parere è la meno omogenea, la più variabile. Chi conosce i protocolli della terapia strategica sa che, se pur con le dovute attenzioni alle differenti originalità delle persone, sono strutturati su logiche che rispecchiano la logica del problema ma le tentate soluzioni che le persone mettono in atto per cercare di risolvere il loro problema (che in realtà lo alimentano) sono molto simili tra loro. In questo tipo di patologia, invece, la fantasia ha prodotto tentativi di risoluzione molto differenti tra loro. Ma parliamo un po’ meglio di questo disturbo: il disturbo, di matrice chiaramente ossessiva, consiste nel tremendo dubbio riguardo il fatto di poter aver investito qualcuno con la propria auto e non essersene accorti. Immaginate di tornare a casa con la vostra auto dopo il lavoro o la palestra, tormentati dal dubbio che in ogni momento qualcuno possa essere finito sotto la vostra auto senza che voi ve ne siate accorti. Tremendo! Immaginate poi di tornare a casa e di non darvi pace poiché dovete ricostruire tutto il tragitto nella vostra mente per essere sicuri che ciò non sia accaduto. A questo punto ognuno ha i suoi metodi: c’è chi si mette a scrivere tutto quello che ha visto e sentito passo dopo passo, chi lungo il tragitto raccoglie cose come prove e indizi di essere stato in un determinato posto, chi chiede rassicurazione agli altri, fino ad arrivare a chi torna indietro più e più volte ripercorrendo lo stesso tragitto per cercare eventuali segnali della tragedia: tracce di sangue, segni delle gomme sull’asfalto. Ad ogni sirena di polizia o di ambulanza si scatta sull’attenti per paura che sia successo qualcosa per colpa loro, quante persone avete conosciuto che smettono di parlare e si alienano se sentono una sirena? Alcuni devono svolgere dei rituali mentali per rassicurarsi del fatto di non essere stati loro, preghiere o frasi senza senso che hanno il potere di calmare l’ansia derivante dal dubbio. Ma non finisce qui, perché il dubbio continua nella notte provocando spesso insonnia e incapacità di dormire adeguatamente, per poi continuare la mattina seguente “E se, durante la notte, mi sono svegliato, ho preso la macchina e ho investito qualcuno?” E qui ci si sbizzarrisce, c’è chi segna i chilometri dell’auto la sera precedente per vedere se coincidono la mattina seguente, chi prima di andare a dormire fa un nodo al mazzo di chiavi nascondendolo in un posto così difficile da raggiungere che sarebbe impossibile prenderlo senza svegliarsi ed essere cosciente, chi addirittura si chiude a chiave dall’esterno… questi sono i comportamenti più ricorrenti, ma nello specifico molte persone inventano cose troppo particolari da poter descrivere in questa sede senza fare dei riferimenti a casi individuali, cosa che evito chiaramente di fare. A volte c’è davvero un episodio accaduto in passato in cui ci si è sentiti in colpa per un danno reale creato involontariamente verso qualcuno, a volte no, ma ai lettori pratici di Terapia breve Strategica appare chiaro che tutti i tentativi di soluzione del disturbo in realtà sono ciò che lo mantiene vivo. Con la Psicoterapia Breve Strategica si può uscire da questo disturbo attraverso protocolli studiati ad hoc calzati su misura caso per caso.

 

Dr. Giulio De Santis

PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA

Specialista in

PSICOTERAPIA BREVE STRATEGICA

Affiliato al CTS di Arezzo diretto dal Prof. Giorgio Nardone

Coordinatore CTS – Bologna

riceve a Milano, Bologna, San Benedetto del Tronto (AP)

Tel.: 3333763710 e-mail:desantisgiulio@gmail.com

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