FAQ Domande frequenti

Quanto dura una psicoterapia breve strategica?

Lo psicoterapeuta strategico si pone un limite di 10 sedute e non una di più. Nella maggioranza dei casi il cambiamento (spesso la totale risoluzione del problema) avviene ben prima di questo limite. Nei rari casi in cui ciò non avviene è il terapeuta stesso ad interrompere il trattamento ed indirizzare la persona verso un altro professionista.

Qual è la frequenza delle sedute?

Solitamente una seduta ogni 15 giorni, in rari casi ogni 7. Dopo lo “sblocco”, vale a dire il primo importante miglioramento (in genere entro le prime 10 sedute), viene preso un appuntamento dopo un mese, successivamente dopo 3 mesi, poi 6 mesi e infine un anno, al fine di evitare un attaccamento nei confronti dello psicoterapeuta, verificare i risultati ottenuti e confermare il loro perdurare nel tempo.

Per quali tipi di disturbi è indicata la Psicoterapia Breve Strategica?

Per tutti i tipi di disturbi, specialmente per fobie, ansia, blocchi da performance, attacchi di panico, disturbi alimentari, disturbi sessuali, disturbo ossessivo-compulsivo, paranoia e manie di persecuzione, depressione, ipocondria, problemi relazionali, presunte psicosi e qualunque tipo di problema sul quale è possibile lavorare per obiettivi. Se il problema non è chiaro nemmeno alla persona che richiede aiuto, sarà lo psicoterapeuta ad intervenire con la definizione di obiettivi raggiungibili. Per problemi meno invalidanti, che non rientrano espressamente nei quadri clinici sopra elencati, sono previste consulenze (Counseling, Coaching, Consulting) finalizzate all’orientamento, alla trasformazione dei limiti in risorse e all’aumento della fiducia nelle capacità personali. Non è particolarmente indicata per le forti dipendenze da droga e l’alcolismo cronico.

La Psicoterapia Breve Strategica dà risultati che durano nel tempo?

Le ricerche effettuate sui follow-up (1 mese, 3 mesi, 6 mesi, 1 anno) di decine di migliaia di casi trattati mostrano che il cambiamento permane nel tempo, lo spostamento del sintomo è del tutto assente. Lo scopo della terapia strategica è, infatti, non solo l’eliminazione del sintomo, ma il totale rovesciamento del sistema percettivo-reattivo rigido e disfunzionale della persona verso uno più flessibile orientato all’aumento delle possibilità di scelta. La legittima preoccupazione riguardo lo spostamento del sintomo è del tutto annullata dai risultati delle ricerche effettuate sui follow-up. Le ricadute sono rare e, spesso, del tutto recuperabili.

La Psicoterapia Breve Strategica ha dei rischi?

Proprio grazie ai protocolli formalizzati su prescrizioni che forniscono ad essi valore euristico, predittivo ed autocorrettivo, non vi sono rischi effettivi.

Se soffro di ansia e inizio una terapia strategica, c’è la possibilità che mi possa aumentare l’ansia?

No, i protocolli sono strutturati ad hoc per eliminare l’ansia fornendo strumenti che col tempo si sostituiranno ad apprendimenti acquisiti che andranno ad eliminare ansia e attacchi di panico senza alcun rischio né pericolo.

Se si stanno assumendo farmaci si può iniziare una Psicoterapia Breve Strategica?

Certamente. La capacità di fornire strumenti efficaci a breve termine ha spinto molti psicoterapeuti che la utilizzano ad instaurare rapporti di collaborazione con neurologi e psichiatri che, invece di prescrivere farmaci, si occupano di toglierli molto gradatamente. È altamente sconsigliato, infatti, diminuire l’assunzione di farmaci senza l’assistenza di un medico a causa dell’effetto conosciuto come “effetto rebound”, una risposta in senso opposto che si può manifestare quando viene interrotta una terapia. L’obiettivo della psicoterapia breve strategica è la totale eliminazione dei farmaci, aspetto indispensabile per dichiarare la risoluzione del problema, avvenuta tramite reali esperienze e non attraverso l’assunzione di una pillola.

Conosco una persona che soffre ma non vuole chiedere aiuto, come potrei convincerla?

La Psicoterapia Breve Strategica ha molti strumenti per lavorare indirettamente o per coinvolgere una persona in psicoterapia. Durante la prima seduta, dopo un’attenta osservazione del problema presentato, vengono spiegate le manovre da utilizzare con l’interessato.

Sono già in trattamento presso un altro specialista, posso iniziare una Psicoterapia Breve Strategica?

Non sussistono controindicazioni, si può lavorare trasversalmente ad altri percorsi terapeutici.

Ci sono possibilità di intervento su bambini piccoli?

Certamente. I professionisti che utilizzano la Psicoterapia Breve Strategica tendono però a non coinvolgere un bambino piccolo in psicoterapia per far sì che non venga etichettato come “malato” o “diverso” e preferiscono lavorare indirettamente attraverso i genitori, evitando così che essi perdano il ruolo e l’autorevolezza acquisiti.

Per ulteriori informazioni contattare telefonicamente.

Dr. Giulio De Santis

Psicologo – Psicoterapeuta – Specialista in

PSICOTERAPIA BREVE STRATEGICA

Affiliato al CTS di Arezzo diretto dal Prof. Giorgio Nardone

Coordinatore CTS Bologna riceve a:

Milano, Bologna, San Benedetto del Tronto

Tel. 3333763710 e-mail: desantisgiulio@gmail.com

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