Dubbio Patologico

Il dubbio patologico è tuttora considerato dal DSM solo un accessorio del disturbo ossessivo-compulsivo, perlopiù deputato alla formazione e al mantenimento dei rituali. Le ricerche svolte all’interno del Centro di Terapia Strategica di Arezzo, tuttavia, hanno rivalutato la sua importanza, tanto che si è resa necessaria una prescrizione ad hoc. Come per l’iper-razionalizzante, si è giunti alla sua classificazione attraverso le soluzioni che lo risolvono e ci si è resi conto che per le persone affette da dubbio patologico sono necessarie delle tecniche ben differenti da quelle adottate per i Disturbo ossessivo compulsivo. Tale problema riflette l’essenza del dubbio e riporta la mente all’aneddoto dell’asino affamato di Buridano che, posto a egual distanza tra due mucchi di fieno uguali, non sapendo decidere tra i due, morì di fame. La medesima cosa accade a chi è affetto da questo particolare disturbo che consiste nell’incapacità di scegliere tra due opzioni pressoché simili; tali persone non riescono ad effettuare una scelta e si bloccano ripetutamente nell’elaborazione dei vantaggi e degli svantaggi che deriverebbero dall’intraprendere una strada piuttosto che un’altra, ricalcando l’aforisma di Alessandro Manzoni “è male minore l’agitarsi nel dubbio che il riposare nell’errore.” Posizione valida solo per metà, poiché se è costruttivo pensare che non bisogna adagiarsi nell’errore, neanche si deve fuggire da esso, dato che è l’errore che fa crescere; si impara ad andare a cavallo quando si cade e ci si rialza, se non si riesce a salire in sella bloccati dal dubbio sull’essere o non essere in grado di riuscirci, non si cadrà mai e non si imparerà mai.

Le domande di chi ha il dubbio patologico sono rivolte a due differenti opzioni – “Faccio questo investimento o quell’altro?” “Compro quell’auto o quell’altra?” “Sarebbe meglio comportarmi in questa maniera o in quell’altra?” – trovando mille ragioni a favore di un’opzione e altrettante a favore dell’altra, senza sceglierne alcuna. Qualora si riuscisse a prendere una decisione e malauguratamente si rivelasse in seguito errata, con molte probabilità si assisterebbe ad una totale pervasività del senso di colpa per quello che è stato fatto è non doveva essere fatto, ciò che è successo e non sarebbe dovuto succedere e così via. Le varianti che si riscontrano con molta facilità oggigiorno riguardano il dubbio di essere omosessuali, di essere folli, di poter fare del male alle persone amate.

Dr. Giulio De Santis

Psicologo – Psicoterapeuta – Specialista in

PSICOTERAPIA BREVE STRATEGICA

Affiliato al CTS di Arezzo diretto dal Prof. Giorgio Nardone

Coordinatore CTS Bologna riceve a:

Milano, Bologna, San Benedetto del Tronto

Tel. 3333763710 e-mail: desantisgiulio@gmail.com

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