Storia Centro di terapia Strategica Arezzo – di Giulio De Santis -Psicologo Milano-Bologna-San Benedetto del Tronto

La storia di Giorgio Nardone ha inizio come laureato in pedagogia con un dottorato in filosofia della scienza. Rimasto all’università di Siena come ricercatore con l’obiettivo di studiare “l’epistemologia della psicologia clinica e dei modelli di psicoterapia”, ha analizzato tutti i modelli esistenti prima di soffermarsi sull’unico che gli sembrava valido: quello della Scuola di Palo Alto.
Il modello della Scuola di Palo Alto non muoveva dalla tradizione della psichiatria o della medicina ma dalla tradizione della logica, dall’antropologia, della filosofia e dello studio della comunicazione per affrontare e risolvere i problemi degli essere umani a qualunque livello.
Tornato in Italia si è specializzato in psicologia continuando sempre a frequentare l’MRI in California. Finito il percorso di studi ha cominciato a mettere in pratica ciò che aveva imparato non solo sintetizzando ed adattando il modello, ma anche formalizzandolo in una serie di protocolli divisi per fasi che prevedono un percorso basato su particolari prescrizioni con potere euristico e predittivo.
In quegli anni nacque la collaborazione con Paul Watzlawick, divenuto famoso per aver gettato le basi della “Pragmatica della comunicazione umana”. La sperimentazione dei costrutti di fondo del modello della scuola di Palo Alto, portata avanti attraverso l’idea di conoscere un problema mediante le soluzioni che funzionano e non su una teoria a priori da difendere, ha poi condotto alla messa a punto di protocolli che hanno dimostrato una efficacia ed una efficienza tali da essere poi esportati con successo in tutto il mondo. Da lì nacque l’idea di fondare con Paul Watzlawick il Centro di Terapia Strategica di Arezzo nel 1987, poi la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Breve Strategica nel 1989.
Negli anni 2000, l’avvento dell’utilizzo delle logiche non ordinarie collegate agli studi sull’autoinganno e sugli stratagemmi dell’antica Cina, hanno fatto evolvere il modello in una vera e propria tecnologia del cambiamento poiché hanno apportato ulteriori conferme e fornito nuovi strumenti di associazione tra la classe del problema e la classe della soluzione delle patologie. Prendendo in considerazione quella che è stata l’evoluzione del modello di terapia breve strategica presso il C.T.S. di Arezzo, è fondamentale notare come l’attenzione si sia concentrata soprattutto sullo sviluppo di protocolli di trattamento. Lo sviluppo di sequenze prefissate di manovre terapeutiche con potere euristico e predittivo è ciò che ha reso capace il terapeuta strategico di rompere, mediante particolari stratagemmi terapeutici, le specifiche rigidità patologiche e ristrutturarle in modalità funzionali di percezione e reazione nei confronti della realtà.
La logica non ordinaria e creativi stratagemmi terapeutici basati su di essa, uniti alla sistematicità ottenuta da una ricerca empirico-sperimentale, in linea con la ricerca avanzata tipica della fisica e delle scienze applicate più evolute, sono diventati strumenti formalizzati all’interno di modelli di intervento.
Negli anni il CTS è diventato una icona del cambiamento, punto di riferimento non solo di terapeuti provenienti da tutto il mondo, ma anche di Top Manager e professionisti degli ambiti più diversi che hanno permesso di far crescere il modello, oltre che da un punto di vista clinico, anche da quello della comunicazione (Comunicazione Strategica) e del Problem Solving, produzione testimoniata dalle molte opere pubblicate.
Tale contributo scientifico e applicativo rappresenta una vera e propria “scuola di pensiero” seguita in tutto il mondo da professionisti della psicoterapia, della formazione, della consulenza e della comunicazione manageriale, testimoniata da circa 30 libri pubblicati e tradotti in molte lingue che si riferiscono al frutto delle ricerche svolte presso il Centro.
Il C.T.S. ha filiali in tutta Italia, in Europa e negli Stati Uniti, dirette da psicoterapeuti e consulenti affiliati che collaborano attivamente nei vari ambiti di ricerca in applicazione al Modello. La ricerca ha inoltre consentito la continua evoluzione del Modello nei termini di affinamento dei protocolli di trattamento facendone incrementare continuamente l’efficacia e l’efficienza. Tale metodologia e ricerca continua a guidare i membri del C.T.S. nella “costruzione” di ulteriori interventi alle patologie che cambiano.
Attraverso il direttore, il Prof. Giorgio Nardone, l’Istituto viene inoltre incaricato del coordinamento delle attività del Network Europeo di Terapia Breve Strategica e Sistemica, Network fondato durante il primo convegno Europeo “I Modelli Europei della Terapia Breve – guardare al passato per vedere al futuro” – svoltosi ad Arezzo nel novembre 2003 che ha visto intervenire oltre 700 partecipanti provenienti da tutto il mondo. È seguito il primo convegno mondiale di terapia breve strategica e sistemica “Dall’arte alla tecnologia del cambiamento, psicopatologia interazionale strategica: una classificazione operativa per trattamenti realmente efficaci” svoltosi a Chianciano Terme dal 10 al 14 novembre 2010. Il comitato scientifico e dei fondatori è composto da: Watzlawick Paul, Cecchin Gianfranco (deceduto), Elkaim Mony, Garcia Teresa, Geyerhofer Stefan, Loriedo Camillo, Nardone Giorgio, Wendel Ray, Wittezaele Jean Jacques. Il primo risultato raggiunto dal lavoro del Network, sotto la direzione del C.T.S., è stato la pubblicazione della Rivista Europea di Terapia Breve Strategica e Sistemica (Volume 1, 2004), divulgata gratuitamente online in tutto il mondo per diffondere i contributi più significativi degli studiosi e ricercatori europei per permettere di stimolare il più possibile le interazioni tra formazione, pratica, teoria e ricerca.
La Terapia Breve Strategica ha rappresentato una sorte di rivoluzione copernicana nel campo della psicoterapia orientando l’intervento terapeutico verso la effettiva e rapida soluzione delle problematiche presentate dai pazienti dimostrando che, anche se i problemi e le sofferenze umane possono essere estremamente persistenti e complicati, non necessariamente richiedono soluzioni complicate e prolungate nel tempo.
I risultati ottenuti con interventi strategici applicati e ben strutturati attuati a migliaia di casi nell’arco di 18 anni presso il C.T.S. di Arezzo (86% di casi risolti con una durata media del trattamento pari a 6 sedute) dimostrano che è possibile risolvere velocemente ed efficacemente la maggior parte delle patologie psicologiche.

Dr. Giulio De Santis

PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA

Specialista in

PSICOTERAPIA BREVE STRATEGICA

Affiliato al CTS di Arezzo diretto dal Prof. Giorgio Nardone

Coordinatore CTS – Bologna

Riceve a: Milano, Bologna, San Benedetto del Tronto

Tel.: 3333763710 e-mail: desantisgiulio@gmail.com

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