Psicologia: Mal di…- di Giulio De Santis – Psicologo Milano – Bologna – San Benedetto del Tronto

Ah, se potessi guidare io tutti questi problemi non ci sarebbero! Cosa ci sarà dopo la prossima curva? E dopo l’altra ancora? Non sono padrone di vedere dove sto andando, ah, ecco, finalmente un rettilineo, ho la visuale più ampia, posso mantenere tutto sotto controllo! Speriamo che duri molto… Oh no! Una frenata! Piuttosto brusca… forse qualcosa non va nell’auto, no, sembra di no, ma mi posso fidare di chi guida? Meglio se mi metto nel posto davanti… accidenti, non cambia niente, ecco la nausea, non riesco a controllare dove sto andando, più provo a calmarmi e più mi agito, quando arriva la meta? Oh, no, un’altra curva! Ce la faremo? E se arriva un’altra auto dal senso opposto e ci viene addosso? Gira la testa, devo vomitare. Fermiamoci, ci vuole aria fresca!”

Quante volte avete dovuto rinunciare ad una trasferta, una gita con amici, un bel viaggio o una gita in barca per paura del mal d’auto, mal di mare, mal d’autobus o mal d’autostrada, mal d’aereo o mal di treno? E quante volte cambiate strada per evitare ponti per paura dell’altezza, “come se” il vuoto vi attirasse? Avete paura di non avere tutto sotto controllo, o paura di perderlo e gettarvi nel vuoto; ci si può fidare di chi guida l’autobus, l’aereo, la barca, il treno? Saranno persone competenti? Si può controllare il mare? Se in autostrada ci si sente male e non c’è possibilità di uscire immediatamente? E le gallerie? E se sono in un luogo affollato? Come posso controllare tutte le persone che sono lì? Verrà qualcuno in soccorso se mi sento male? Avrà la strada libera per raggiungermi e aiutarmi? E in un uno spazio aperto dov’è la mia àncora di salvezza? A cosa mi posso appigliare per trovare un punto di riferimento se mi dovessi sentir male?

La prima soluzione che viene in mente è quella di ricorrere ai farmaci che, a volte, funzionano, ma spesso non risolvono del tutto il problema poiché rimane sempre la paura che possa arrivare la paura la prossima volta e il merito dell’eventuale vittoria non deriverebbe da un’esperienza che cambia il modo di vedere le cose, ma dall’assunzione di una sostanza artificiale!

C’è chi evita del tutto lo stimolo ansiogeno, chi lo affronta “a denti stretti”, chi prende precauzioni studiando gli ospedali presenti nelle vicinanze e i punti di aiuto facilmente raggiungibili e chi (una piccola parte delle persone) si rivolge ad uno psicoterapeuta.

La terapia breve strategica da molti anni ha strutturato dei protocolli di intervento per questi disturbi, manovre terapeutiche che consistono in esercizi di addestramento all’utilizzo di strumenti che provocano rapidi e duraturi cambiamenti attraverso esperienze emozionali correttive vissute di persona.

Dr. Giulio De Santis

PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA

Specialista in

PSICOTERAPIA BREVE STRATEGICA

Affiliato al CTS di Arezzo diretto dal Prof. Giorgio Nardone

Coordinatore CTS – Bologna

Riceve a: Milano, Bologna, San Benedetto del Tronto

Tel.: 3333763710 e-mail: desantisgiulio@gmail.com

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